Consenso informato alla procedura di Lifting delle braccia
Hai bisogno di un modulo di consenso informato per la procedura di Lifting delle braccia? Sei nel posto giusto: in questa pagina troverai le informazioni essenziali che il professionista sanitario deve fornire per garantire un consenso informato completo e consapevole da parte del paziente.
La procedura di Lifting delle braccia è un Trattamento, talvolta denominato anche "Brachioplastica", che rientra nell'area specialistica di Chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica. In base alla classificazione ICD-9-CM (International Classification of Diseases, 9th revision - Clinical Modification), questo Trattamento può essere incluso nel seguente codice: "86.83 Intervento di plastica per la riduzione di ampiezza (Riduzione del tessuto adiposo delle braccia)".
Consenso Informato Lifting delle braccia: Illustrazione grafica

Lifting delle braccia: intervento con incisione lungo il solco bicipitale per rimuovere l'eccesso di pelle e tonificare la zona delle braccia.
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Mini-lifting delle braccia: intervento con incisione nella piega del cavo ascellare per tonificare la parte superiore delle braccia, riducendo cicatrici visibili.

Consenso Informato Lifting delle braccia: Descrizione della procedura
Cosa è:
Il lifting delle braccia, noto anche come brachioplastica, è un intervento chirurgico estetico volto a rimodellare il contorno degli arti superiori, in particolare dalla spalla al gomito. Questo intervento si concentra sulla rimozione dell'eccesso cutaneo e, se necessario, dei depositi adiposi che possono accumularsi con l'età, dopo significative perdite di peso, o in seguito a gravidanze.
La procedura può includere una lipoaspirazione preliminare per ridurre il volume adiposo delle braccia, seguita dalla rimozione chirurgica della pelle in eccesso. L'intervento viene eseguito in anestesia generale o locale assistita con sedazione, e può essere effettuato in regime di day surgery o con ricovero notturno, a seconda della complessità del caso.
A cosa serve:
Il lifting delle braccia ha come obiettivo principale il miglioramento estetico del profilo degli arti superiori, conferendo maggiore tonicità alla pelle e riducendo l'eccesso di tessuto cutaneo e adiposo. Questa procedura è indicata per pazienti che presentano rilassatezza cutanea e/o accumuli adiposi nella zona delle braccia, condizioni che possono causare disagio estetico e funzionale, come irritazioni cutanee dovute allo sfregamento della pelle.
Nei casi in cui la pelle mantenga una buona elasticità, è possibile ottenere risultati soddisfacenti con la sola lipoaspirazione. In altre situazioni, invece, è necessaria anche la rimozione della pelle per ottenere un risultato ottimale.
Che natura ha:
La brachioplastica è una procedura chirurgica invasiva che comporta l'incisione e la rimozione di tessuti cutanei e adiposi. È considerata un trattamento distruttivo in quanto implica la rimozione permanente di tessuto. Durante l'intervento, la pelle e il tessuto adiposo vengono separati dalle strutture sottostanti, rimodellati e poi ricuciti.
La procedura comporta l'inevitabile formazione di cicatrici, la cui estensione varia a seconda della quantità di pelle e grasso rimossi. Inoltre, l'intervento può richiedere l'uso di drenaggi temporanei per prevenire l'accumulo di liquidi post-operatori.
Cosa comporta:
Il lifting delle braccia interessa principalmente la pelle e il tessuto adiposo della faccia interna delle braccia, dalla spalla al gomito. La portata del trattamento dipende dalla quantità di tessuto da rimuovere e dalla qualità della pelle. Nei casi meno complessi, l'intervento può limitarsi alla zona ascellare, mentre nei casi di maggiore lassità cutanea, l'incisione può estendersi lungo la superficie interna del braccio fino al gomito.
La procedura può provocare dolore post-operatorio, gestibile con analgesici, e può comportare altre complicazioni come ematomi, sieromi, infezioni e cicatrici di vario grado. Una riduzione della sensibilità cutanea nella zona trattata è comune e può persistere per mesi o, in rari casi, permanentemente.
Quanto dura:
La durata dell'intervento di lifting delle braccia varia generalmente tra le 2 e le 3 ore, a seconda dell'entità delle correzioni da effettuare e delle caratteristiche individuali del paziente. Il tempo complessivo include sia la fase di lipoaspirazione (se necessaria) sia quella di rimozione e sutura della pelle. La degenza post-operatoria può variare da poche ore (in caso di day surgery) a una notte in ospedale, con un decorso che prevede una fase di riposo e limitazione dei movimenti delle braccia nelle settimane successive.
Consenso Informato Lifting delle braccia: Benefici attesi
Cosa aspettarsi:
Il lifting delle braccia è un intervento chirurgico finalizzato a ottenere un miglioramento significativo dell’aspetto estetico degli arti superiori, attraverso la riduzione della lassità cutanea e la rimozione dell’eccesso di tessuto adiposo. L’obiettivo della procedura è quello di rendere le braccia più toniche, definite e proporzionate, correggendo la flaccidità della pelle che può derivare dall’invecchiamento, da importanti perdite di peso o da predisposizione genetica. Oltre al miglioramento estetico, l’intervento può determinare un aumento del comfort fisico, riducendo il fastidio legato allo sfregamento della cute in eccesso durante i movimenti quotidiani.
Nei casi in cui siano presenti accumuli adiposi localizzati e un marcato eccesso cutaneo, la procedura consente di eliminarli, ottenendo una superficie cutanea più liscia e omogenea. Molti pazienti riferiscono, a seguito dell’intervento, un incremento della fiducia in sé stessi e della qualità della vita, grazie a un aspetto fisico più coerente con le proprie aspettative e con una maggiore libertà nella scelta dell’abbigliamento.
Il grado di successo dell’intervento è influenzato da diversi fattori, tra cui la qualità e l’elasticità della pelle, lo stato di salute generale del paziente e l’accuratezza della tecnica chirurgica impiegata. In termini di risultato estetico, circa l’80–90% dei pazienti riferisce un’elevata soddisfazione, con un miglioramento evidente del profilo delle braccia. I risultati sono permanenti per quanto riguarda il tessuto rimosso, tuttavia la cute è soggetta ai naturali processi di invecchiamento; nel lungo periodo, circa il 70–80% dei pazienti mantiene un risultato considerato soddisfacente, pur potendo comparire nel tempo una lieve riduzione della tonicità cutanea.
Un limite intrinseco della procedura è rappresentato dalla presenza di cicatrici permanenti, la cui visibilità può variare in base alle caratteristiche individuali della pelle e al processo di guarigione. In alcuni casi, le cicatrici possono risultare ipertrofiche o cheloidee e richiedere trattamenti successivi per migliorarne l’aspetto. Nonostante l’accuratezza dell’intervento, possono inoltre verificarsi lievi asimmetrie tra le due braccia, legate a differenze anatomiche preesistenti o a variabilità nella guarigione dei tessuti.
È importante considerare che il lifting delle braccia non consente sempre di eliminare completamente ogni irregolarità cutanea né di ripristinare l’elasticità tipica della pelle giovane; piccole ondulazioni o pieghe residue possono persistere, soprattutto in presenza di cute particolarmente anelastica. Con il trascorrere degli anni, i processi fisiologici di invecchiamento possono determinare una parziale ricomparsa della lassità cutanea, generalmente meno marcata rispetto alla condizione preoperatoria; solo in rari casi può rendersi necessario un intervento correttivo.
Come per qualsiasi procedura chirurgica, esiste infine il rischio di complicanze post-operatorie, quali ematomi, infezioni o alterazioni temporanee o permanenti della sensibilità cutanea, che possono incidere sul risultato estetico finale. Per questo motivo, è fondamentale che il paziente sia adeguatamente informato e che affronti l’intervento con aspettative realistiche, maturate attraverso un colloquio approfondito con il chirurgo, volto a comprendere benefici, limiti e possibili esiti della procedura.
Consenso Informato Lifting delle braccia: Rischi e complicanze potenziali
Cosa può andare storto:
Il lifting delle braccia, come qualsiasi procedura chirurgica, comporta la possibilità di rischi e complicanze, anche se nella maggior parte dei casi l’intervento decorre senza eventi significativi. È tuttavia fondamentale che il paziente sia pienamente informato sulle possibili evenienze avverse e sulla loro probabilità statistica, al fine di esprimere un consenso realmente consapevole.
Tra le complicanze più frequenti rientra la possibilità di alterazioni cicatriziali, in quanto le cicatrici chirurgiche possono evolvere in forme ipertrofiche, caratterizzate da ispessimento e arrossamento, oppure in cheloidi, ovvero proliferazioni anomale di tessuto cicatriziale. Questo fenomeno interessa fino al 10–15% dei pazienti, soprattutto in presenza di una predisposizione individuale o genetica.
Possono inoltre verificarsi ematomi, ossia raccolte di sangue sotto la cute, o sieromi, costituiti da accumuli di siero. Tali condizioni possono determinare gonfiore e dolore e, in alcuni casi, rendere necessaria l’aspirazione del liquido o un ulteriore intervento correttivo. Gli ematomi clinicamente rilevanti si osservano in circa il 2–5% dei casi, mentre i sieromi risultano leggermente più frequenti, con un’incidenza fino al 5–10%.
Un’altra possibile complicanza è rappresentata dalle infezioni della ferita chirurgica, che possono richiedere terapia antibiotica e, nei casi più gravi, un nuovo intervento chirurgico. Il rischio di infezione è stimato intorno all’1–3%, con un aumento della probabilità in caso di mancato rispetto delle indicazioni post-operatorie.
In alcuni pazienti può verificarsi la deiscenza della ferita, ovvero la riapertura spontanea dei margini chirurgici, evenienza più comune nei soggetti fumatori o affetti da diabete. Questa condizione può rendere necessarie medicazioni prolungate o un nuovo intervento di sutura e interessa circa l’1–3% dei pazienti.
Sono descritte, seppur raramente, forme di necrosi cutanea o di liponecrosi, rispettivamente dovute alla morte del tessuto cutaneo o delle cellule adipose. Tali complicanze possono manifestarsi con ulcerazioni, noduli fibrosi o avvallamenti della superficie cutanea. La necrosi cutanea presenta un’incidenza inferiore all’1%, mentre la liponecrosi è leggermente più frequente, con una probabilità compresa tra l’1 e il 3%.
Durante l’intervento possono essere coinvolte le terminazioni nervose superficiali, con conseguente alterazione della sensibilità cutanea. Una ipoestesia temporanea è relativamente comune e si osserva in circa il 20–30% dei pazienti, mentre danni nervosi più gravi, con perdita sensitiva prolungata o permanente, sono rari e si verificano in meno dell’1% dei casi.
Nonostante l’accuratezza della tecnica chirurgica, possono comparire asimmetrie o ondulazioni cutanee, legate a differenze individuali nel tono della pelle, nella distribuzione del tessuto adiposo o nei processi di guarigione. Lievi irregolarità sono abbastanza comuni, con una probabilità del 10–20%, mentre asimmetrie più marcate si riscontrano in circa il 5% dei pazienti.
Tra le complicanze sistemiche più gravi, sebbene estremamente rare, rientrano la trombosi venosa profonda e la embolia polmonare, condizioni potenzialmente letali dovute alla formazione e alla migrazione di coaguli di sangue. Nel contesto della brachioplastica, l’incidenza complessiva di tali eventi è stimata inferiore allo 0,5%.
È inoltre possibile, in rari casi, lo sviluppo di linfedema, ossia un gonfiore dell’arto dovuto a danno dei vasi linfatici, con accumulo di linfa. Questa complicanza ha una probabilità inferiore all’1% e, qualora si manifesti, può risultare persistente.
L’intervento comporta anche i rischi legati all’anestesia, che possono includere disturbi lievi come nausea e vomito oppure, molto raramente, reazioni allergiche o problemi respiratori. Le reazioni minori si osservano fino nel 10% dei casi, mentre quelle gravi sono eccezionali, con un’incidenza inferiore allo 0,1%.
In una percentuale limitata di pazienti, pari a circa il 5–10%, può persistere un dolore prolungato per settimane o mesi dopo l’intervento, spesso correlato a fenomeni cicatriziali o a coinvolgimento nervoso.
Infine, sebbene in modo eccezionale, esiste un possibile pericolo di vita, legato a gravi complicanze anestesiologiche, tromboemboliche o sistemiche. La probabilità di un evento fatale è stimata inferiore allo 0,01%.
Nel complesso, la brachioplastica è considerata una procedura generalmente sicura nei pazienti in buone condizioni di salute, ma non priva di rischi. È pertanto essenziale che il paziente discuta approfonditamente con il chirurgo tutte le possibili complicanze, le loro probabilità e le eventuali conseguenze a lungo termine, al fine di assumere una decisione informata e consapevole.
Consenso Informato Lifting delle braccia: Controindicazioni
Relative:
Le controindicazioni relative comprendono quelle condizioni cliniche in presenza delle quali la brachioplastica può essere presa in considerazione, ma solo con particolare prudenza e dopo un’accurata valutazione medica. In tali situazioni è necessario analizzare attentamente il rapporto tra benefici attesi e rischi potenziali e, se opportuno, adottare specifiche misure preventive prima di procedere con l’intervento.
Nei pazienti affetti da diabete mellito non adeguatamente controllato, il processo di guarigione delle ferite può risultare rallentato e il rischio di infezioni o di deiscenza della ferita chirurgica risulta aumentato. In questi casi, l’intervento può essere preso in considerazione solo se il diabete è stabilmente compensato, preferibilmente dopo valutazione specialistica endocrinologica.
Il fumo di sigaretta rappresenta un importante fattore di rischio, in quanto compromette la circolazione sanguigna e i normali meccanismi di cicatrizzazione, aumentando la probabilità di necrosi cutanea e complicanze post-operatorie. È pertanto fortemente raccomandata la sospensione del fumo per almeno un mese prima e dopo l’intervento; qualora il paziente non sia in grado di interrompere tale abitudine, l’indicazione chirurgica deve essere valutata con estrema cautela.
In presenza di obesità grave, definita da un indice di massa corporea superiore a 30, il rischio di complicanze, quali infezioni, ematomi e problematiche anestesiologiche, risulta più elevato. In queste circostanze può essere opportuno intraprendere un percorso di riduzione ponderale prima di programmare l’intervento chirurgico.
I disturbi della coagulazione, inclusa la trombofilia o l’assunzione di farmaci anticoagulanti, possono aumentare il rischio di sanguinamento e di complicanze emorragiche. L’esecuzione della procedura è possibile solo dopo una gestione adeguata di tali condizioni, che può includere la sospensione temporanea della terapia anticoagulante, sempre sotto stretto controllo medico.
La presenza di ipersensibilità o allergie note ai farmaci utilizzati durante l’anestesia o nel periodo post-operatorio costituisce un ulteriore elemento di rischio. In questi casi è indispensabile una valutazione anestesiologica approfondita, finalizzata all’identificazione di alternative farmacologiche sicure.
Le malattie autoimmuni o del tessuto connettivo, come il lupus eritematoso sistemico o la sclerodermia, possono interferire con i normali processi di guarigione e aumentare l’incidenza di complicanze. L’intervento può essere considerato esclusivamente se la patologia è clinicamente stabile e previo consenso del medico specialista di riferimento, in particolare del reumatologo.
Infine, l’assunzione di terapie ormonali o estroprogestiniche, inclusi i contraccettivi orali, può determinare un incremento del rischio tromboembolico. Per tale motivo, è generalmente consigliata la sospensione della terapia ormonale almeno un mese prima dell’intervento, salvo diversa indicazione specialistica.
Assolute:
Le controindicazioni assolute comprendono quelle condizioni cliniche nelle quali l’esecuzione della brachioplastica è rigorosamente vietata, poiché i rischi connessi all’intervento superano in modo significativo i potenziali benefici. In presenza di tali situazioni, la procedura non deve essere eseguita e il paziente deve essere pienamente consapevole di queste limitazioni.
La gravidanza rappresenta una controindicazione assoluta, in quanto l’intervento chirurgico e l’anestesia potrebbero compromettere la salute sia della madre sia del feto. Prima di programmare la brachioplastica è pertanto indispensabile escludere con certezza uno stato di gravidanza.
La presenza di infezioni attive, ulcere o altre condizioni patologiche cutanee localizzate nella regione delle braccia costituisce un’ulteriore controindicazione assoluta, poiché l’intervento potrebbe favorire la diffusione dell’infezione e compromettere gravemente il processo di guarigione. In tali casi, la procedura deve essere rinviata fino alla completa risoluzione del quadro infettivo o infiammatorio.
Anche le patologie cardiache o respiratorie gravi non adeguatamente controllate, quali insufficienza cardiaca severa, aritmie non stabilizzate o gravi malattie respiratorie, comportano un rischio elevato durante l’anestesia e l’atto chirurgico. In presenza di queste condizioni, l’intervento non è indicato fino a quando non sia stato raggiunto un adeguato controllo e una stabilizzazione clinica.
Le neoplasie maligne in atto, in particolare nelle forme attive o metastatiche, rappresentano una controindicazione alla brachioplastica, trattandosi di un intervento estetico non essenziale. In questi casi, la priorità deve essere riservata al percorso terapeutico oncologico e l’intervento risulta controindicato fino al raggiungimento della remissione o a una gestione oncologica adeguata.
I disturbi psicologici o psichiatrici gravi non controllati, come la depressione maggiore, la schizofrenia o altri disturbi psicotici, possono compromettere la capacità del paziente di comprendere correttamente i rischi, le limitazioni e le conseguenze della procedura, nonché di fornire un consenso informato valido. In assenza di un adeguato supporto specialistico e di un controllo stabile della patologia, l’intervento non deve essere eseguito.
Infine, la presenza di allergie severe documentate ai farmaci anestetici o ai materiali chirurgici, come il lattice, con rischio di reazioni anafilattiche, rende la procedura potenzialmente pericolosa. In tali circostanze, la brachioplastica è controindicata, salvo che sia possibile individuare con certezza alternative sicure e adeguate.
In conclusione, le controindicazioni assolute e relative devono essere valutate con estrema attenzione dal chirurgo e dall’intera équipe medica prima di procedere con il lifting delle braccia. È essenziale che il paziente sia completamente informato su tali condizioni e che dichiari l’assenza di controindicazioni assolute, accettando che eventuali controindicazioni relative vengano gestite sotto attenta supervisione medica.
Consenso Informato Lifting delle braccia: Alternative disponibili
Possibili alternative:
Esistono diverse alternative al lifting delle braccia che possono essere prese in considerazione in funzione delle caratteristiche cliniche individuali del paziente e delle aspettative estetiche.
La liposuzione isolata è una procedura che consente la rimozione del tessuto adiposo in eccesso senza l’asportazione della cute. Questa opzione è indicata nei pazienti che presentano un accumulo adiposo modesto associato a una buona elasticità cutanea, condizione che consente alla pelle di adattarsi spontaneamente al nuovo profilo del braccio.
I trattamenti non chirurgici, come la radiofrequenza, gli ultrasuoni focalizzati e i raggi infrarossi, rappresentano metodiche non invasive finalizzate a migliorare la tonicità della pelle e a ridurre lievi lassità cutanee. Tali trattamenti, pur offrendo un miglioramento dell’aspetto cutaneo, non permettono la rimozione del tessuto in eccesso e risultano pertanto indicati solo in casi selezionati.
La terapia combinata di dieta ed esercizio fisico, basata su modifiche dello stile di vita, può contribuire a migliorare il tono muscolare e a ridurre il tessuto adiposo a livello delle braccia. Tuttavia, pur potendo determinare benefici funzionali ed estetici generali, non è in grado di correggere una lassità cutanea significativa.
Infine, la manutenzione estetica con trattamenti laser può determinare un modesto miglioramento della texture e della tonicità della pelle, ma non rappresenta una soluzione definitiva nei casi in cui sia presente un marcato eccesso cutaneo.
Principali differenze:
Le alternative al lifting delle braccia presentano differenze rilevanti in termini di grado di invasività, rischi associati, efficacia clinica e durata dei risultati, e devono pertanto essere valutate con attenzione in relazione alle condizioni specifiche del paziente.
La liposuzione isolata è una procedura meno invasiva rispetto alla brachioplastica e comporta generalmente un rischio ridotto di cicatrici e di complicanze chirurgiche. Tuttavia, poiché non prevede la rimozione della pelle in eccesso, nei pazienti con ridotta elasticità cutanea può determinare un peggioramento della lassità della cute. La sua efficacia è pertanto limitata ai soggetti che presentano pelle elastica e un eccesso adiposo contenuto.
I trattamenti non chirurgici, essendo metodiche non invasive, sono associati a rischi minimi, generalmente limitati a fenomeni transitori come lieve arrossamento o gonfiore. Nonostante ciò, i risultati ottenibili sono modesti e meno duraturi rispetto a quelli della chirurgia e non consentono la correzione di una lassità cutanea marcata. Tali trattamenti risultano quindi indicati solo per miglioramenti lievi e non sono adatti nei casi di significativa perdita di tono cutaneo.
La terapia combinata di dieta ed esercizio fisico non comporta rischi medici diretti, ma richiede impegno costante e tempi prolungati per ottenere risultati apprezzabili. Questo approccio può favorire il miglioramento del tono muscolare e la riduzione del tessuto adiposo, ma non consente di eliminare la pelle in eccesso né di correggere una lassità cutanea avanzata.
La manutenzione estetica con trattamenti laser presenta anch’essa rischi minimi e può determinare un miglioramento della texture e della tonicità cutanea, tuttavia gli effetti sono limitati e temporanei e non permettono la risoluzione di una lassità cutanea significativa. I risultati, pur visibili, risultano meno intensi e meno duraturi rispetto a quelli ottenibili con la brachioplastica.
Conseguenze del rifiuto:
Qualora il paziente decida di non sottoporsi alla brachioplastica, è importante essere consapevoli delle possibili conseguenze di tale scelta.
In assenza dell’intervento, la condizione estetica attuale tende a mantenersi invariata, con persistenza della pelle flaccida e dell’eventuale tessuto adiposo in eccesso. Questa situazione può incidere negativamente sull’aspetto estetico delle braccia e determinare anche disagio fisico, come irritazioni cutanee legate allo sfregamento della pelle durante i movimenti.
Con il trascorrere del tempo, è inoltre possibile un progressivo peggioramento della lassità cutanea, favorito dai naturali processi di invecchiamento della pelle o da ulteriori variazioni ponderali, che possono accentuare la perdita di tono e compattezza dei tessuti.
La persistenza di tali condizioni può avere anche un impatto psicologico e sulla qualità della vita, influenzando la percezione di sé e la fiducia personale e, in alcuni casi, limitando la partecipazione ad attività sociali o fisiche.
In sintesi, sebbene esistano alternative meno invasive o non chirurgiche alla brachioplastica, queste possono non garantire i risultati estetici desiderati nei casi di marcata lassità cutanea e adiposa. In mancanza di trattamento chirurgico, la situazione estetica attuale tenderà a permanere o potrà peggiorare nel tempo.
Consenso Informato Lifting delle braccia: Indicazioni pre e post-procedura
Cosa fare prima:
Per garantire il buon esito dell’intervento e ridurre il rischio di complicanze, è necessario che il paziente segua attentamente alcune indicazioni pre-operatorie.
È fortemente raccomandata la sospensione del fumo almeno un mese prima dell’intervento, poiché il fumo compromette la circolazione sanguigna e interferisce negativamente con i processi di guarigione delle ferite chirurgiche.
Qualora il paziente assuma una terapia ormonale estroprogestinica, come ad esempio la pillola contraccettiva, questa deve essere interrotta almeno un mese prima dell’intervento, al fine di ridurre il rischio di eventi tromboembolici.
Devono inoltre essere sospesi i farmaci anticoagulanti, inclusi quelli contenenti acido acetilsalicilico e altri farmaci con effetto antiaggregante o anticoagulante, almeno due settimane prima dell’intervento, sempre previo accordo con il medico curante o con lo specialista di riferimento.
Il giorno dell’intervento è richiesta un’accurata igiene personale, con particolare attenzione alla regione ascellare, che deve essere adeguatamente depilata. È inoltre necessario rimuovere lo smalto dalle unghie e non applicare cosmetici sul viso.
È obbligatorio rispettare un digiuno pre-operatorio di almeno otto ore, evitando sia cibi solidi sia bevande, secondo le indicazioni fornite dall’équipe anestesiologica.
Infine, si consiglia di indossare abiti comodi, preferibilmente aperti sul davanti, e scarpe senza tacco il giorno dell’intervento, al fine di facilitare la vestizione e garantire maggiore comfort nel periodo immediatamente successivo alla procedura.
Cosa fare dopo:
Dopo l’intervento di lifting delle braccia è essenziale attenersi scrupolosamente alle indicazioni post-operatorie, al fine di favorire una corretta guarigione e ridurre il rischio di complicanze.
Qualora il chirurgo lo ritenga necessario, deve essere seguita la terapia antibiotica prescritta, generalmente per una durata di 4–5 giorni, con l’obiettivo di prevenire l’insorgenza di infezioni della ferita chirurgica.
Il dolore post-operatorio è in genere di entità contenuta e può essere adeguatamente controllato mediante l’assunzione di analgesici comuni, evitando l’utilizzo di farmaci contenenti acido acetilsalicilico, che potrebbero aumentare il rischio di sanguinamento.
Nei primi 3–4 giorni dopo l’intervento è consigliato mantenere un adeguato riposo, preferibilmente con le braccia sollevate, limitando i movimenti e prestando particolare attenzione a non sollevare i gomiti oltre l’altezza delle spalle, al fine di non sollecitare le suture.
Qualora siano stati posizionati dei drenaggi, questi verranno rimossi dal chirurgo generalmente entro 12–36 ore dall’intervento. È fondamentale seguire con precisione le indicazioni fornite in merito alle medicazioni e alla gestione delle ferite.
Se prescritta, la guaina elasto-compressiva deve essere indossata giorno e notte per circa quattro settimane, poiché contribuisce a sostenere i tessuti, ridurre il gonfiore e favorire un corretto processo di guarigione.
È inoltre necessario evitare la guida e le attività fisiche impegnative nel periodo iniziale del decorso post-operatorio. La guida può generalmente essere ripresa dopo circa due settimane, mentre l’attività sportiva e l’esercizio fisico più intenso possono essere gradualmente reintrodotti dopo circa un mese, secondo le indicazioni del chirurgo.
Cosa evitare:
Nel periodo successivo all’intervento di lifting delle braccia è necessario evitare alcuni comportamenti e attività, al fine di ridurre il rischio di complicanze e favorire una corretta guarigione dei tessuti.
È importante continuare ad astenersi dal fumo per almeno un mese dopo l’intervento, poiché il fumo interferisce in modo significativo con i processi di cicatrizzazione e può compromettere la guarigione delle ferite chirurgiche.
Deve essere evitata l’esposizione diretta al sole, così come l’utilizzo di lampade abbronzanti e l’esposizione a fonti di calore eccessive, quali saune o ambienti molto caldi, per almeno un mese dopo la procedura. Tali esposizioni possono infatti favorire l’insorgenza di complicanze cicatriziali, tra cui l’iperpigmentazione delle cicatrici.
È inoltre necessario non sollevare pesi ed evitare attività fisiche intense per un periodo compreso tra quattro e sei settimane dopo l’intervento, al fine di non sottoporre a stress eccessivo i tessuti in fase di guarigione.
Infine, è fondamentale non bagnare le ferite chirurgiche ed evitare bagni o docce complete fino a quando il chirurgo non autorizzi esplicitamente la ripresa della normale igiene, in modo da ridurre il rischio di infezioni e favorire una corretta cicatrizzazione.
A cosa prestare attenzione:
Dopo l’intervento di lifting delle braccia è fondamentale monitorare attentamente il proprio stato di salute e contattare tempestivamente il medico in presenza di segni o sintomi che possano indicare l’insorgenza di complicanze.
La comparsa di dolore intenso e persistente, che non si riduce con l’assunzione dei comuni analgesici prescritti, può rappresentare un segnale di possibili complicanze, come la formazione di un ematoma o l’insorgenza di un’infezione, e deve pertanto essere prontamente segnalata.
È necessario prestare attenzione anche a un gonfiore improvviso, soprattutto se associato a dolore, o alla comparsa di lividi particolarmente estesi, condizioni che possono indicare la presenza di un ematoma e richiedono una valutazione medica immediata.
Un lieve rialzo della temperatura corporea nei primi giorni dopo l’intervento non è necessariamente indicativo di un’infezione; tuttavia, la presenza di febbre persistente, associata a arrossamento marcato, aumento del calore locale e gonfiore della zona operata, richiede un consulto medico immediato.
La comparsa di secrezioni anomale dalle ferite chirurgiche, come la fuoriuscita di liquido oleoso o di materiale purulento, può essere indicativa di un’infezione o di liponecrosi e necessita di una valutazione tempestiva da parte del medico.
Infine, è importante monitorare eventuali alterazioni della sensibilità cutanea. Una riduzione della sensibilità può essere un fenomeno transitorio e atteso, ma la comparsa di una perdita completa della sensibilità o di un intorpidimento persistente deve essere segnalata al medico per gli opportuni approfondimenti.
Il rispetto di queste indicazioni è essenziale per ridurre i rischi associati alla procedura e per favorire un decorso post-operatorio e una guarigione ottimali.