Consenso informato alla procedura di Angiografia al verde di indocianina
Hai bisogno di un modulo di consenso informato per la procedura di Angiografia al verde di indocianina? Sei nel posto giusto: in questa pagina troverai le informazioni essenziali che il professionista sanitario deve fornire per garantire un consenso informato completo e consapevole da parte del paziente.
La procedura di Angiografia al verde di indocianina è un Accertamento, talvolta denominato anche "Angiografia coroideale" o "ICG", che rientra nell'area specialistica di Oftalmologia. In base alla classificazione ICD-9-CM (International Classification of Diseases, 9th revision - Clinical Modification), questo Trattamento può essere incluso nel seguente codice: "96.12 Angiografia con fluoresceina o angioscopia oculare".
Consenso Informato Angiografia al verde di indocianina: Descrizione della procedura
Cosa è:
L’angiografia al verde di indocianina è un esame diagnostico oculistico che consente di valutare la circolazione della coroide, lo strato vascolare profondo sotto la retina, utile nello studio di alcune patologie maculari e vascolari. La procedura consiste nell’iniettare per via endovenosa un colorante chiamato verde di indocianina, che si lega alle proteine del sangue ed emette fluorescenza quando illuminato con luce a infrarossi. Subito dopo l’iniezione, una speciale fotocamera acquisisce in rapida sequenza immagini del fondo oculare mentre il colorante attraversa i vasi. L’esame si svolge in ambulatorio, richiede di mantenere lo sguardo fermo e può prevedere dilatazione della pupilla con colliri per migliorare la qualità delle immagini.
A cosa serve:
L’angiografia al verde di indocianina è un esame che prevede l’iniezione endovenosa di un colorante fluorescente e l’acquisizione di immagini del fondo oculare per valutare la circolazione coroideale, cioè dei vasi sotto la retina. Le finalità principali sono identificare e localizzare alterazioni dei vasi della coroide e della retina, caratterizzare la presenza di neovascolarizzazione (nuovi vasi anomali), evidenziare aree di ridotta perfusione o di perdita vascolare e supportare diagnosi e stadiazione di patologie maculari e infiammatorie. L’esame aiuta anche a guidare e monitorare l’efficacia dei trattamenti.
Che natura ha:
L’angiografia al verde di indocianina è un esame diagnostico oftalmologico di tipo invasivo mini-invasivo e farmacologico, utilizzato per studiare la circolazione dei vasi della coroide e della retina. Consiste nell’iniezione endovenosa di verde di indocianina, un colorante che, illuminato con luce a infrarossi, permette di ottenere immagini dei vasi tramite una fotocamera dedicata. La procedura non è distruttiva (non rimuove né danneggia tessuti) e in genere non è dolorosa; può causare fastidio lieve legato alla puntura venosa. Non è una manovra manuale terapeutica.
Cosa comporta:
L’angiografia al verde di indocianina è un esame che coinvolge principalmente l’area oculare. In misura maggiore vengono valutate le strutture del fondo dell’occhio, in particolare la coroide (strato vascolare sotto la retina) e, indirettamente, retina e nervo ottico. È inoltre coinvolto in modo necessario ma limitato il distretto vascolare periferico della sede di accesso venoso (di solito una vena dell’avambraccio o della mano), utilizzato per l’iniezione endovenosa del colorante. In misura minima può essere interessata la cute a livello del punto di iniezione, per possibile lieve irritazione locale.
Quanto dura:
La procedura di angiografia al verde di indocianina ha in genere una durata complessiva di circa 20–40 minuti, includendo accoglienza, eventuale dilatazione pupillare, posizionamento, iniezione endovenosa del colorante e acquisizione delle immagini. Il tempo può aumentare se è necessario attendere una dilatazione pupillare adeguata, se vi sono difficoltà di accesso venoso, se occorrono sequenze tardive di immagini per valutare meglio alcune lesioni, o in caso di ridotta collaborazione (per esempio difficoltà a mantenere lo sguardo fermo). In alcuni casi può essere richiesto un periodo di osservazione breve dopo l’esame.
Consenso Informato Angiografia al verde di indocianina: Benefici attesi
Cosa aspettarsi:
L’angiografia al verde di indocianina è un esame che prevede l’iniezione endovenosa di un colorante (verde di indocianina) e l’acquisizione di immagini del fondo oculare con luce a infrarossi. Il beneficio atteso principale è una migliore visualizzazione della circolazione coroideale (i vasi sanguigni profondi sotto la retina), spesso non valutabile in modo adeguato con la sola angiografia con fluoresceina. Questo consente di identificare o confermare la presenza, l’estensione e il tipo di lesioni vascolari responsabili di riduzione visiva o alterazioni retiniche, come neovascolarizzazioni coroideali (vasi anomali), vasculopatia coroideale polipoidale e altre patologie della coroide, contribuendo a una diagnosi più accurata e a una migliore scelta e pianificazione del trattamento (ad esempio terapie intravitreali o fotodinamiche). In molte condizioni, l’esame permette di definire con maggiore precisione l’area da trattare e di monitorare la risposta nel tempo.
Le percentuali di “successo” vengono in genere espresse come adeguatezza delle immagini: nella pratica clinica l’esame fornisce immagini interpretabili nella grande maggioranza dei casi, ma tale risultato può ridursi in presenza di opacità dei mezzi diottrici (es. cataratta, emorragie), scarsa dilatazione pupillare, fissazione instabile o movimenti.
Un limite importante è che l’angiografia al verde di indocianina non misura direttamente la funzione visiva e, da sola, non garantisce un miglioramento della vista; i risultati possono essere non conclusivi nelle fasi molto iniziali di malattia o in quadri complessi, e vanno integrati con visita oculistica e altri esami (es. tomografia a coerenza ottica).
Consenso Informato Angiografia al verde di indocianina: Rischi e complicanze potenziali
Cosa può andare storto:
Gli effetti collaterali comuni dell’angiografia al verde di indocianina (ICG, colorante fluorescente iniettato in vena per studiare la circolazione coroideale e retinica) includono sensazione di calore o vampate, nausea e talvolta vomito, sapore metallico, cefalea o capogiri subito dopo l’iniezione; in genere sono transitori. Possono comparire dolore/bruciore nel punto di iniezione ed ecchimosi. Non sempre sono disponibili percentuali precise per questi disturbi minori, ma risultano generalmente non gravi e a bassa frequenza.
Le complicanze generali legate all’accesso venoso comprendono ematoma, flebite (infiammazione della vena) e infezione locale; raramente può verificarsi stravaso del colorante (fuoriuscita dalla vena), con dolore, gonfiore e arrossamento nella sede. La probabilità è in genere bassa con tecniche corrette, ma non è riportata in modo uniforme.
Le complicanze specifiche della procedura riguardano soprattutto reazioni oculari o legate all’esame in sé. La midriasi farmacologica (dilatazione della pupilla, se effettuata) può causare fotofobia e visione offuscata per alcune ore; in soggetti predisposti può raramente favorire un aumento della pressione intraoculare e, molto raramente, un attacco di glaucoma acuto ad angolo chiuso (dolore oculare intenso, arrossamento, calo visivo, nausea). Le luci intense usate per le immagini possono dare abbagliamento e, raramente, mal di testa.
I rischi sistemici e il pericolo per la vita derivano principalmente da reazioni di ipersensibilità al verde di indocianina, che contiene iodio nella molecola (non coincide automaticamente con “allergia allo iodio”, ma segnala un rischio maggiore in chi ha avuto reazioni a mezzi di contrasto o farmaci). Le reazioni allergiche possono essere lievi (orticaria, prurito) o gravi fino ad anafilassi (difficoltà respiratoria, calo della pressione, shock). Le reazioni gravi sono rare, riportate complessivamente in circa 0,05–0,2% dei casi; l’anafilassi e gli esiti fatali sono eccezionali. Sono possibili anche broncospasmo, aritmie o ipotensione, soprattutto in soggetti con comorbilità. In caso di sintomi suggestivi dopo l’esame è necessaria valutazione medica urgente.
Consenso Informato Angiografia al verde di indocianina: Controindicazioni
Relative:
Le principali controindicazioni relative (situazioni che richiedono valutazione clinica e precauzioni) per l’angiografia al verde di indocianina includono pregressa reazione allergica o di ipersensibilità a verde di indocianina o ad altri coloranti/mezzi di contrasto, perché aumenta il rischio di reazioni avverse; asma, orticaria o storia di anafilassi, condizioni associate a maggiore probabilità di reazioni allergiche severe (anafilassi = reazione acuta potenzialmente pericolosa). È necessaria cautela anche in caso di insufficienza epatica o colestasi (ridotto deflusso della bile), poiché il colorante viene eliminato prevalentemente dal fegato. In gravidanza e allattamento la procedura va eseguita solo se il beneficio atteso supera i potenziali rischi, valutando eventuale sospensione temporanea dell’allattamento secondo indicazione medica. Richiedono attenzione anche insufficienza renale severa, terapie con farmaci che aumentano il rischio di reazioni allergiche (ad esempio beta-bloccanti) e difficoltà di accesso venoso o rischio di stravaso del farmaco.
Assolute:
Le principali controindicazioni assolute all’angiografia al verde di indocianina (ICG, indocyanine green), esame che prevede l’iniezione endovenosa di un colorante per visualizzare i vasi della coroide e della retina, comprendono: ipersensibilità o allergia documentata al verde di indocianina o a uno qualsiasi degli eccipienti del preparato; pregressa reazione anafilattica (reazione allergica grave con possibile difficoltà respiratoria, calo della pressione e rischio per la vita) a ICG; grave ipertiroidismo non controllato o crisi tireotossica in atto, poiché l’ICG contiene iodio e in tali condizioni può aumentare il rischio di scompenso; rifiuto del consenso informato o incapacità a prestare un consenso valido in assenza di un rappresentante legalmente autorizzato, poiché la procedura non può essere eseguita senza autorizzazione.
Il paziente dichiara di aver compreso le controindicazioni sopra indicate e, al momento della firma, conferma di escluderne la presenza.
Consenso Informato Angiografia al verde di indocianina: Alternative disponibili
Possibili alternative:
Le principali alternative all’angiografia al verde di indocianina includono l’esame del fondo oculare e la retinografia, utili per documentare retina e coroide ma con minore capacità di valutare la circolazione. L’angiografia con fluoresceina (colorante endovenoso) è spesso alternativa per studiare soprattutto i vasi retinici, ma visualizza meno in profondità la coroide. La tomografia a coerenza ottica (oct, esame non invasivo) e l’angio-oct (oct-angiografia, senza coloranti) consentono di analizzare struttura e flusso dei vasi, ma possono non rilevare alcune perdite vascolari. In alcuni casi può essere appropriato il solo monitoraggio clinico.
Principali differenze:
L’angiografia al verde di indocianina (ICG) prevede iniezione endovenosa di colorante e acquisizione di immagini della coroide (strato vascolare sotto la retina); è moderatamente invasiva e utile soprattutto nelle patologie coroideali. I rischi includono reazioni allergiche anche rare ma potenzialmente gravi (anafilassi), nausea e stravaso; è controindicata in nota allergia e richiede cautela in gravidanza/allattamento. L’angiografia con fluoresceina è simile ma visualizza meglio i vasi retinici e dà più spesso nausea/orticaria. L’OCT e l’OCT-angiografia (tomografia a coerenza ottica) sono non invasive, ripetibili e senza colorante, ma possono essere meno informative su alcune lesioni coroideali. La fotografia del fundus è non invasiva ma principalmente documentativa.
Conseguenze del rifiuto:
La mancata esecuzione dell’angiografia al verde di indocianina può ridurre la capacità di identificare con precisione alterazioni della coroide e della circolazione coroideale (lo strato vascolare sotto la retina), in particolare in alcune maculopatie e vasculopatie. Ciò può comportare diagnosi incompleta o ritardata, con conseguente scelta terapeutica meno mirata (per esempio trattamenti intravitreali o laser non ottimali) e necessità di ulteriori esami. In alcune condizioni, il ritardo diagnostico-terapeutico può favorire progressione della malattia, con peggioramento della funzione visiva e possibile riduzione del recupero visivo.
Consenso Informato Angiografia al verde di indocianina: Indicazioni pre e post-procedura
Cosa fare prima:
Per l’angiografia al verde di indocianina è opportuno presentarsi con un accompagnatore, poiché la dilatazione pupillare e l’esame possono rendere temporaneamente difficoltosa la guida. Informi il medico di allergie (soprattutto a iodio/mezzi di contrasto), di pregresse reazioni a esami con contrasto, e di asma. Comunichi gravidanza o allattamento e tutte le terapie in corso; in particolare segnali metformina e farmaci anticoagulanti/antiaggreganti. In genere non è necessario il digiuno, salvo diversa indicazione. Dopo l’iniezione può comparire colorazione transitoria verde delle urine e rari sintomi allergici: in tal caso avvisi subito il personale.
Cosa fare dopo:
Dopo l’angiografia al verde di indocianina è possibile avere visione offuscata e abbagliamento per alcune ore a causa delle gocce midriatiche (che dilatano la pupilla); non guidare né usare macchinari finché la vista non è tornata normale. Se è stato eseguito accesso venoso, mantenere la medicazione per alcune ore e segnalare dolore, gonfiore o arrossamento nel punto di iniezione. Nelle ore successive possono comparire nausea lieve o sensazione di calore, di solito transitorie. Contattare subito il medico in caso di difficoltà respiratoria, orticaria, gonfiore del volto, vertigini importanti o peggioramento rapido della vista.
Cosa evitare:
Dopo l’angiografia al verde di indocianina è opportuno evitare di guidare veicoli, usare macchinari o svolgere attività che richiedono visione precisa finché la vista non è tornata stabile, perché la dilatazione pupillare e l’esame possono causare visione offuscata e abbagliamento per alcune ore. Si consiglia di limitare l’esposizione a luce intensa e usare occhiali da sole. Per 24 ore è preferibile evitare alcol e non assumere nuovi farmaci non necessari senza indicazione medica. Se compare difficoltà respiratoria, orticaria o gonfiore, interrompere le attività e contattare subito assistenza.
A cosa prestare attenzione:
Dopo angiografia al verde di indocianina, contatti subito un medico se compaiono difficoltà a respirare, sibilo, gonfiore di labbra, lingua, viso o gola, orticaria diffusa, prurito intenso, nausea o vomito persistenti, capogiri marcati, svenimento, tachicardia o dolore toracico: possono indicare reazione allergica o anafilassi (reazione grave). Richieda valutazione urgente anche in caso di dolore intenso, arrossamento marcato o gonfiore al sito di iniezione, strie rosse lungo il braccio, febbre, o alterazioni visive nuove o peggioramento improvviso della vista.