Consenso informato alla procedura di Anestesia sub-aracnoidea

Hai bisogno di un modulo di consenso informato per la procedura di Anestesia sub-aracnoidea? Sei nel posto giusto: in questa pagina troverai le informazioni essenziali che il professionista sanitario deve fornire per garantire un consenso informato completo e consapevole da parte del paziente.

La procedura di Anestesia sub-aracnoidea è un Trattamento, talvolta denominato anche "Anestesia spinale" o "Anestesia lombare" o "Blocco subaracnoideo", che rientra nell'area specialistica di Anestesia, rianimazione e terapia intensiva e del dolore. In base alla classificazione ICD-9-CM (International Classification of Diseases, 9th revision - Clinical Modification), questo Trattamento può essere incluso nel seguente codice: "03.91 Iniezione di anestetico nel canale vertebrale per analgesia".

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Consenso Informato Anestesia sub-aracnoidea: Descrizione della procedura

Cosa è:

L’anestesia sub-aracnoidea, detta anche anestesia spinale, è una tecnica di anestesia loco-regionale in cui un anestetico locale viene iniettato nello spazio subaracnoideo, cioè nel liquido che circonda il midollo spinale (liquor), per ottenere perdita temporanea di sensibilità e movimento nella parte inferiore del corpo. Viene eseguita con il paziente seduto o sdraiato su un fianco; dopo disinfezione accurata e in genere anestesia locale della pelle, l’anestesista inserisce un ago sottile tra due vertebre lombari fino a raggiungere lo spazio corretto e somministra il farmaco. L’effetto è rapido e dura un tempo variabile in base al tipo e alla dose di anestetico.

A cosa serve:

L’anestesia sub-aracnoidea (o spinale) consiste nell’iniezione di un anestetico locale nello spazio subaracnoideo, dove circola il liquido cefalorachidiano, per bloccare in modo controllato la trasmissione del dolore. Le finalità principali sono ottenere analgesia e anestesia efficaci per interventi chirurgici o procedure diagnostico-terapeutiche, soprattutto a carico di arti inferiori, pelvi e addome inferiore. Gli obiettivi clinici includono immobilità chirurgica, riduzione della risposta allo stress dell’intervento e spesso minor impiego di anestetici sistemici, con possibile miglior controllo del dolore post-operatorio. La tecnica permette anche un monitoraggio più immediato dello stato neurologico durante la procedura.

Che natura ha:

L’anestesia sub-aracnoidea (o spinale) è una procedura invasiva e farmacologica che consiste nell’iniettare un anestetico locale, talvolta associato ad oppioidi (farmaci analgesici), nello spazio subaracnoideo, cioè nel liquido che circonda il midollo spinale, tramite un ago inserito nella parte bassa della schiena. Non è una procedura distruttiva (non rimuove né danneggia tessuti in modo intenzionale). È una manovra anche manuale (tecnica di puntura), generalmente di breve durata. Può essere dolorosa o fastidiosa al momento dell’inserimento dell’ago, ma di solito il dolore è contenuto.

Cosa comporta:

L’anestesia sub-aracnoidea (o spinale) consiste nell’iniezione di anestetico locale nello spazio subaracnoideo, nel tratto lombare della colonna vertebrale, per bloccare temporaneamente la trasmissione nervosa. Il distretto direttamente interessato è la regione lombare sede di puntura, con possibile fastidio locale. L’effetto principale riguarda i nervi spinali che controllano sensibilità e movimento degli arti inferiori e, in base a dose e livello di diffusione, l’addome inferiore e la regione pelvica (perineo e genitali). Può determinare riduzione della pressione arteriosa per coinvolgimento delle fibre simpatiche.

Quanto dura:

La procedura di anestesia sub-aracnoidea (spinale) richiede in media 10–20 minuti per il posizionamento (preparazione, disinfezione, anestesia locale cutanea e iniezione nel liquido cerebrospinale) e ulteriori 5–15 minuti per ottenere un blocco anestetico efficace. La durata complessiva è variabile in base a difficoltà tecniche (anatomia della colonna, obesità, scoliosi), urgenza, capacità di mantenere la posizione, uso di ecografia, e necessità di più tentativi. L’effetto anestetico dura in genere 1,5–4 ore, in funzione del farmaco e delle eventuali aggiunte.

Consenso Informato Anestesia sub-aracnoidea: Benefici attesi

Cosa aspettarsi:

L’anestesia sub-aracnoidea, detta anche anestesia spinale, consiste nell’iniezione di un anestetico locale nello spazio subaracnoideo (area che contiene il liquido cerebrospinale) per ottenere un blocco temporaneo della sensibilità e, spesso, del movimento dalla vita in giù. Il beneficio atteso principale è una anestesia efficace e rapida per interventi su addome inferiore, pelvi e arti inferiori, con un alto tasso di riuscita: in molte procedure la percentuale di successo è generalmente superiore al 90–95%, variabile in base a tipo di intervento, anatomia del paziente ed esperienza dell’équipe.

Rispetto all’anestesia generale, i benefici attesi includono riduzione dell’uso di farmaci sistemici (con minore sonnolenza e nausea post-operatoria in alcuni pazienti), buon controllo del dolore intraoperatorio e, quando indicato, la possibilità di analgesia post-operatoria (riduzione del dolore dopo l’intervento) tramite farmaci associati all’anestetico.

Obiettivi ulteriori possono essere mantenimento della respirazione spontanea e minore necessità di manipolazione delle vie aeree, aspetti utili in pazienti selezionati. I risultati possono però essere limitati da durata finita del blocco, possibile blocco incompleto o asimmetrico e necessità, in una minoranza di casi, di conversione ad anestesia generale o integrazione con sedazione/analgesici. L’efficacia può essere meno prevedibile in presenza di alterazioni anatomiche della colonna, obesità marcata o urgenza chirurgica.

Consenso Informato Anestesia sub-aracnoidea: Rischi e complicanze potenziali

Cosa può andare storto:

L’anestesia sub-aracnoidea (o anestesia spinale) consiste nell’iniezione di un anestetico locale nello spazio subaracnoideo (area che contiene il liquido cerebrospinale) per ottenere un blocco temporaneo della sensibilità e, spesso, del movimento degli arti inferiori e della parte bassa del corpo. Come ogni procedura medica può comportare effetti indesiderati.

Effetti collaterali comuni: ipotensione arteriosa (calo della pressione) e bradicardia (rallentamento del battito) sono frequenti, soprattutto nelle prime fasi, perché il blocco anestetico riduce il tono dei vasi sanguigni; possono associarsi a nausea o vomito. È comune anche ritenzione urinaria (difficoltà a urinare) temporanea. Possono comparire prurito (più spesso se si usano oppioidi intratecali) e brividi.

Complicanze generali: mal di schiena o dolorabilità nel punto di iniezione sono possibili e di solito transitori. La cefalea post-puntura durale (mal di testa tipico che peggiora in posizione eretta) è una complicanza nota, con frequenza variabile in base ad ago e tecnica, in genere nell’ordine di circa 1–3%. Reazioni a farmaci (incluse reazioni allergiche) sono rare.

Complicanze specifiche della procedura: può verificarsi un blocco più esteso del previsto (“spinale alta”), con difficoltà a respirare, marcata ipotensione e debolezza degli arti superiori; è un evento raro ma potenzialmente grave. Sono rare anche lesioni neurologiche (disturbi sensitivi o motori persistenti), ematoma spinale/epidurale (raccolta di sangue che può comprimere i nervi) e infezione (meningite o ascesso), in genere molto rare; per le complicanze neurologiche permanenti le stime riportate sono complessivamente nell’ordine di pochi casi per decine di migliaia di procedure. Può comparire, raramente, tossicità da anestetico locale (effetti sul sistema nervoso o sul cuore) soprattutto in caso di somministrazione non corretta.

Rischi sistemici e pericolo per la vita: eventi come grave compromissione respiratoria, arresto cardiaco o esiti permanenti sono eccezionali; quando si verificano, richiedono trattamento immediato in ambiente monitorato. Il rischio aumenta in presenza di instabilità cardiovascolare, gravi patologie concomitanti o alterazioni della coagulazione.

Consenso Informato Anestesia sub-aracnoidea: Controindicazioni

Relative:

Le principali controindicazioni relative (cioè non assolute, ma che richiedono valutazione individuale e precauzioni) all’anestesia sub-aracnoidea includono terapia anticoagulante o antiaggregante e/o disturbi della coagulazione (maggiore rischio di ematoma spinale, raccolta di sangue che può comprimere i nervi), infezione sistemica o febbre e infezione cutanea nel punto di puntura (aumento del rischio di infezioni nello spazio spinale). Sono rilevanti anche ipovolemia o disidratazione (riduzione del volume di sangue circolante, con maggiore probabilità di calo pressorio), cardiopatie importanti o stenosi valvolari severe (rischio di instabilità emodinamica, cioè di pressione e circolo), patologie neurologiche preesistenti (possibile difficoltà nell’interpretare eventuali nuovi sintomi), deformità della colonna o pregressa chirurgia vertebrale (maggiore difficoltà tecnica), obesità marcata e difficoltà di collaborazione o impossibilità a mantenere la posizione. Anche gravidanza con condizioni associate e età avanzata con fragilità richiedono cautela e monitoraggio.

Assolute:

Le principali controindicazioni assolute all’anestesia sub-aracnoidea (spinale, cioè l’iniezione di anestetico locale nel liquido cerebrospinale) includono: rifiuto o mancato consenso informato del paziente; infezione nel sito di puntura (rischio di introdurre germi nello spazio sub-aracnoideo); sepsi non controllata (infezione sistemica in atto); coagulopatia significativa o non correggibile e terapia anticoagulante/antiaggregante non compatibile con la puntura neurassiale, per il rischio di ematoma spinale (raccolta di sangue che può comprimere il midollo spinale o le radici nervose); piastrinopenia severa (riduzione marcata delle piastrine); aumento della pressione intracranica da lesione espansiva (ad esempio tumore o emorragia intracranica), per il rischio di erniazione cerebrale; instabilità emodinamica grave o shock non controllato (pressione e circolazione non adeguate); allergia documentata agli anestetici locali che impedisca alternative sicure.

Il paziente conferma di aver compreso tali condizioni e dichiara di escluderne la presenza al momento della firma.

Consenso Informato Anestesia sub-aracnoidea: Alternative disponibili

Possibili alternative:

Le principali alternative all’anestesia sub-aracnoidea (spinale) includono l’anestesia generale, che induce perdita di coscienza e richiede controllo delle vie aeree e della respirazione; l’anestesia epidurale, che anestetizza tramite catetere nello spazio epidurale e consente somministrazione prolungata e modulabile; l’anestesia loco-regionale periferica (blocchi nervosi), che riduce la sensibilità in un’area specifica con possibile risparmio di oppioidi; l’anestesia locale con sedazione, indicata per procedure limitate, con mantenimento della respirazione spontanea. In alcuni casi è possibile una gestione analgesica prevalentemente farmacologica.

Principali differenze:

L’anestesia sub-aracnoidea (spinale) consiste nell’iniezione di anestetico nello spazio subaracnoideo, con anestesia rapida e profonda della parte inferiore del corpo e ridotto impatto respiratorio rispetto all’anestesia generale. È una tecnica invasiva (puntura lombare) con rischi specifici come ipotensione, cefalea post-puntura, ritenzione urinaria e, raramente, infezione, sanguinamento o danno neurologico. L’anestesia generale è spesso più adatta a interventi lunghi o non compatibili con la spinale, ma comporta maggiore rischio di nausea, depressione respiratoria e complicanze delle vie aeree. Il blocco peridurale (epidurale) è simile ma generalmente meno rapido, modulabile e utile per analgesia prolungata, con rischio di puntura durale accidentale. La sedazione/analgesia endovenosa è meno invasiva ma può essere insufficiente per chirurgia maggiore e può causare depressione respiratoria.

Conseguenze del rifiuto:

Se il paziente non si sottopone all’anestesia sub-aracnoidea (spinale), potrebbe non essere possibile eseguire l’intervento o la procedura programmata, oppure si potrebbe dover ricorrere a un’anestesia alternativa (ad esempio anestesia generale, con addormentamento completo) o a tecniche di analgesia meno efficaci. La rinuncia può comportare ritardo o annullamento del trattamento, con possibile peggioramento della patologia, aumento del dolore e riduzione della funzionalità. In alcuni casi può aumentare il rischio di complicanze legate all’immobilità o alla progressione della malattia, e può rendersi necessario un diverso percorso di cura o un nuovo consenso informato.

Consenso Informato Anestesia sub-aracnoidea: Indicazioni pre e post-procedura

Cosa fare prima:

Prima dell’anestesia sub-aracnoidea (spinale, iniezione di anestetico nello spazio subaracnoideo che contiene il liquido cerebrospinale), segua le indicazioni sul digiuno: in genere nessun cibo per 6 ore e liquidi chiari fino a 2 ore prima, salvo diversa prescrizione. Informi l’équipe su allergie, gravidanza, febbre o infezioni, e su tutte le terapie in corso. Segnali in particolare l’uso di anticoagulanti o antiaggreganti (farmaci che riducono la coagulazione), che possono richiedere sospensione programmata. Porti esami richiesti e riferisca disturbi neurologici o sanguinamenti anomali. Eviti alcol e fumo nelle 24 ore precedenti.

Cosa fare dopo:

Dopo anestesia sub-aracnoidea (spinale) resti a riposo secondo indicazione e si alzi solo con assistenza: la sensibilità e la forza alle gambe tornano gradualmente nelle ore successive. È normale avvertire intorpidimento, formicolii o lieve dolore nel punto di puntura. Beva e mangi quando autorizzato; se compare nausea, lo segnali. Contatti subito il personale se ha cefalea intensa che peggiora in posizione eretta, febbre, difficoltà a urinare, dolore lombare importante, debolezza persistente, perdita di sensibilità o nuovi disturbi neurologici. Eviti guida e decisioni importanti finché completamente recuperato.

Cosa evitare:

Dopo anestesia sub-aracnoidea (anestesia nel liquido che circonda il midollo spinale) è opportuno evitare o limitare: guidare veicoli, usare macchinari, prendere decisioni importanti e bere alcol finché non si è completamente vigili e stabili. Evitare alzarsi e camminare senza assistenza finché la sensibilità e la forza delle gambe non sono tornate normali, per ridurre il rischio di cadute. Limitare sforzi intensi e sollevamento pesi nelle prime 24 ore o secondo indicazione. Evitare l’assunzione autonoma di sedativi/oppioidi: possono aumentare sonnolenza e depressione respiratoria.

A cosa prestare attenzione:

Dopo anestesia sub-aracnoidea (spinale) contatti subito un professionista sanitario se compaiono difficoltà a respirare, gonfiore del viso o orticaria (possibile reazione allergica), perdita di forza o sensibilità che peggiora o non regredisce, difficoltà a urinare o incontinenza, mal di schiena intenso, febbre, dolore o arrossamento progressivo nel punto di puntura, forte mal di testa che peggiora stando seduti/in piedi e migliora da sdraiati, soprattutto se associato a nausea, rigidità del collo, confusione o disturbi della vista, oppure palpitazioni, svenimento o ipotensione marcata.

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